Decreto Dignità

Il decreto Dignità apporta importanti modifiche che incidono sulle attività di imprese e datori di lavoro e introduce semplificazioni fiscali per i professionisti.

Per quanto riguarda le disposizioni in materia di lavoro, oltre alle modifiche ai contratti di lavoro a termine e di somministrazione, viene previsto il parziale reimpiego dei voucher, l’introduzione di sgravi contributivi per le aziende che assumono under 35 a tempo indeterminato e l’aumento dell’importo delle indennità per i licenziamenti ingiustificati.

Introdotte anche misure contro la delocalizzazione delle imprese e per la tutela dei livelli occupazionali, che portano alla decadenza dai benefici fiscali e contributivi concessi alle aziende che spostano la loro attività produttiva.

Sul versante fiscale, vengono fissate nuove date per lo spesometro e viene stabilita la proroga, al 1° gennaio 2019, dell’obbligo della fattura elettronica per i carburanti. Estesa al 2018 la compensazione dei crediti e dei debiti fiscali con la Pubblica amministrazione. Si annuncia la sospensione dell’uso del redditometro in vista di una sua futura radicale revisione, ma anche l’eliminazione delle norme sulle società sportive lucrative, introdotte dal 1° gennaio 2018. Ritorna, infine, l’esclusione dello split payment per i professionisti.