Il lavoro subordinato dei “familiari”

In presenza di alcune costanti nel rapporto di lavoro tra familiari, lo stesso fa si che venga configurato come rapporto di lavoro subordinato.

In particolare:

  • l’onerosità della prestazione,
  • la presenza costante del familiare presso il luogo di lavoro previsto dal contratto,
  • l’osservanza di un preciso orario di lavoro e la corresponsione di un compenso a cadenze fisse.

Sono queste le conclusioni a cui giunge la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro nell’approfondimento del 7 maggio 2018, partendo dall’esame delle recenti pronunce della Corte di Cassazione e dai pareri espressi dal Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato del Lavoro.