Le novità sul Bonus Renzi

La Manovra Finanziaria 2018 dispone l’ampliamento della platea dei lavoratori dipendenti che possono beneficiare del bonus IRPEF grazoe all’aumento delle fasce di reddito stabilite per accedere all’agevolazione.

L’attuale versione dell’art. 13 del TUIR prevede per i lavoratori dipendenti – e per alcune categorie che conseguono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – un credito Irpef netto, da rapportare alla durata del periodo di lavoro nell’anno.
La misura piena del credito, pari ad euro 960 (ossia euro 80 mensili), viene riconosciuta a tutti quei lavoratori la cui imposta lorda, calcolata sui redditi di lavoro dipendente, risulti essere superiore alla detrazione di lavoro spettante, a condizione che il reddito complessivo conseguito nell’anno non ecceda la soglia di euro 24.000.
A fronte dell’incapienza dell’imposta lorda, vengono, pertanto, automaticamente esclusi dall’accesso all’agevolazione i lavoratori che percepiscono redditi di lavoro fino ad un limite massimo di euro 8.000. In tal caso, infatti, le detrazioni di lavoro spettanti sono tali da azzerare l’Irpef lorda dovuta. Non rileva, invece, il caso in cui l’imposta lorda sia ridotta o azzerata da altre detrazioni, come ad esempio quelle per familiari a carico.
Il superamento della soglia di euro 24.000 non comporta, invece, la totale perdita del diritto al credito.
I lavoratori che conseguono redditi complessivi superiori a tale importo, ma che comunque restano entro un limite massimo di euro 26.000, hanno diritto ad un bonus “limitato” pari alla quota della misura piena (euro 960) individuata sulla base del rapporto tra il limite di euro 26.000, al netto del reddito complessivo conseguito dal contribuente, ed euro 2.000. Ai fini della determinazione delle soglie di reddito di riferimento, non deve essere considerata l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e le relative pertinenze.
Per poter garantire velocità e semplicità in termini di fruizione, il credito viene riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti di imposta tramite le buste paga mensili, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari stessi.

Il DDL di Bilancio 2018 interviene sulle soglie reddituali di riferimento per la verifica della spettanza del credito Irpef, ampliando, a partire dal 2018, la platea di lavoratori dipendenti che possono accedere al beneficio.
L’aumento in questione, pari ad euro 600, interessa, in particolare:
a) sia il limite massimo di reddito complessivo per poter accedere al bonus nella sua misura piena di euro 960;
b) sia la soglia reddituale superata la quale si perde totalmente il diritto al credito.
I nuovi valori reddituali di riferimento per la verifica della spettanza del credito e della relativa misura – piena o ridotta – vengono pertanto innalzati rispettivamente ad euro 24.600 e ad euro 26.600., la platea di lavoratori dipendenti che possono accedere al beneficio.