Le valutazioni della Commissione Europea

Nella conferenza stampa, a conclusione del Collegio, il vicepresidente della Commissione UE responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato il ruolo centrale dell’Italia nell’Europa e nell’area euro e ha rimarcato come la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani ma consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente.
Si corregge, infatti, una situazione di grave non conformità con il Patto di stabilità e crescita . La flessibilità riconosciuta al nostro Paese per il 2019 è pari a 3,15 miliardi.
Il nuovo Documento programmatico di bilancio, viene evidenziato poi, si basa su uno scenario macroeconomico credibile perché la stima di crescita del Pil 2019 è stata ridotta da 1,5 a 1 per cento e prevede misure addizionali per 10,25 miliardi.
Si sottolinea ancora come la composizione delle misure annunciate continua a suscitare preoccupazione perché oltre al “ritardo” nell’entrata in vigore di reddito di cittadinanza e quota 100 ci sono “aumenti delle tasse per le società” e “tagli agli investimenti”.