Legge di Bilancio 2019 – Rapporti con il Fisco

A conclusione delle lunghe trattative in corso negli ultimi giorni, hanno preso forma, all’interno del decreto fiscale, una serie di misure volte ad alleggerire i rapporti con il Fisco, anche se, a parere di chi scrive, molti sono gli aspetti controversi e molto altro si sarebbe potuto e dovuto fare.
Tali misure, che dovranno essere ancora perfezionate negli aspetti procedurali e tecnici, consistono in:
– rottamazione ter, in linea con la disciplina prevista per le precedenti rottamazioni (articoli 6, D.L. n. 193/2016 e 1, D.L. n. 148/2017), consiste in un condono delle sanzioni ed interessi di mora. La novità rispetto al passato consisterebbe nella possibilità di eseguire il pagamento fino a 10 rate, spalmate su cinque anni.
– chiusura delle liti fiscali pendenti, misura già prevista anche dal precedente Governo, cosicché, come accaduto anche con l’art. 11 del D.L. n. 50/2017, tornano definibili in via agevolata le controversie pendenti in ogni stato e grado di giudizio e, in caso di pronuncia non definitiva favorevole al contribuente, l’importo per definire la controversia viene ridotto (rispettivamente della metà in primo grado e al 20% in appello) e sarà pagabile in forma rateale più elevata rispetto al passato (5 rate).
– definizione dei PVC e degli atti di accertamento, di rettifica, di liquidazione e di recupero, nonché degli atti di adesione, con un beneficio che consiste nel solo stralcio di sanzioni e interessi.
–  dichiarazione integrativaspeciale” dei modelli presentati entro il 31 ottobre 2017, ovvero una possibilità di integrare gli imponibili non dichiarati per le annualità ancora accertabili applicando un’aliquota flat del 20%, sostitutiva delle imposte dirette, calcolandola su tutti i redditi fatti emergere, con possibilità di integrare fino ad un massimo di 1/3 in più (anche se, in conferenza stampa, il premier Conte ha affermato “30% per cento”) rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100.000 euro per periodo di imposta, “stralciando”, quindi, anche i tributi e non solo sanzioni ed interessi.
condono integrale per i “mini-ruoli” notificati dal 2000 al 2010, fino ad un importo massimo di 1.000 euro per singolo ruolo.