Locazioni brevi

Una delle principali novità introdotte per l’anno 2017 è rappresentata dalla nuova disciplina fiscale per le locazioni di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa.

La norma si riferisce a contratti stipulati a partire dal 01 giugno 2017, facendo riferimento al momento in cui il locatore ha ricevuto la conferma della prenotazione. Inoltre, il termine dei 30 giorni  va misurato in relazione ad ogni singola pattuizione contrattuale, senza preoccuparsi del fatto che, tra le stesse controparti, possano essere stati stipulati più accordi nello corso del periodo.

Le novità interessano sia il caso in cui i contratti siano stipulati direttamente tra locatore e conduttore, sia nel caso in cui in tali contratti intervengano soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, che mettono in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

Il contratto di locazione breve può avere ad oggetto, unitamente alla messa a disposizione dell’immobile abitativo, la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali nonché di altri servizi che corredano la messa a disposizione dell’immobile.

La disciplina in esame non è invece applicabile se insieme alla messa a disposizione dell’abitazione sono forniti servizi aggiuntivi che non presentano una necessaria connessione con la finalità residenziale dell’immobile, quali ad esempio la fornitura della colazione, la somministrazione dei pasti, la messa a disposizione di auto a noleggio o di guide turistiche o di interpreti.

La presenza del nuovo regime si evince dalla lettura delle istruzioni per la compilazione dei righi da B1 a B7, in particolare nella colonna 2, dove va esplicitato l’utilizzo.

Ulteriore novità prevista per le locazioni bervi, prevede che se i contratti sono stipulati con l’intervento di soggetti che esercitano attivitià di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione dei portali on-line, i canoni di locazione sono assoggettati a una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi.

Gli intermediari che effettuano la ritenuta, sono tenuti a certificare le ritenute operate ai locatori, a titolo di saldo o acconto a seconda che si sia optato per il regime ordinario o della cedolare secca, mediante il rilascio della Certificazione Unica.