Nuova disciplina per i Voucher

Il decreto correttivo del Job Act apporta importanti novità in materia di lavoro accessorio. Anche se restano invariati i limiti economici annui e i requisiti in capo a committenti e prestatori, viene introdotto un nuovo adempimento per i committenti finalizzato a garantire una maggiore tracciabilità dei buoni lavoro in modo da contrastarne l’abuso. Più precisamente il committente imprenditore o professionista deve comunicare, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, l’impiego del lavoratore all’Ispettorato Nazionale del lavoro.

Si parla di lavoro accessorio per individuare prestazioni lavorative che possono essere rese nella generalità dei settori produttivi ma entro un limite di compensi stabilito dal legislatore. Proprio il rispetto dell’importo massimo rappresenta il carattere distintivo che definisce come accessoria la prestazione: per espressa previsione di legge qualunque prestazione, rientrante nei limiti economici previsti dalla norma, è per definizione occasionale e accessoria, anche qualora in azienda siano presenti lavoratori che svolgono le stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. Ne deriva che, in sede di accertamento ispettivo, ed esclusivamente con riferimento ad un committente avente natura di impresa, nel caso di superamento del limite economico si può verificare se la prestazione svolta sia riconducibile ad un rapporto di tipo autonomo o subordinato, con le relative conseguenze sotto il profilo normativo e contributivo.