Passaggio dal regime di “competenza” al regime di “cassa” per le imprese minori

Le regole per la determinazione del reddito per le imprese minori sono soggette a importanti novità a partire dal 2017.

Le imprese di servizi, i cui ricavi non superano €400.000,00, e le imprese aventi per oggetto le altre attività, i cui ricavi non superano €700.000,00, costituite sotto forma di società di persone o di ditte individuali, passeranno dal criterio di competenza al criterio di cassa, con la possibilità di optare per il regime ordinario e rimanere, quindi, con le “vecchie” regole del criterio di competenza.

Le imprese che rimarranno in contabilità semplificata dovranno annotare cronologicamente negli appositi registri i ricavi percepiti e le spese sostenute solo nel momento in cui avranno avuto manifestazione numeraria.

Alternativamente potranno optare, con un vincolo almeno triennale, per la determinazione del reddito sulla base delle registrazioni fatte, cosiddetto “criterio delle registrazioni“, in tal caso i contribuenti non saranno costretti ad annotare sui registri IVA i relativi incassi e pagamenti, in quanto si presume che la data di registrazione coincida con quella in cui è avvenuto il relativo incasso o pagamento.

Aspetto di particolare importanza è costituito dalle “rimanenze finali“, in quanto l’introdotto criterio di cassa ne prevede la deduzione integrale nel primo anno di adozione.

Il passaggio dal criterio di competenza a quello di cassa prevede come componente negativo di reddito l’importo delle rimanenze finali, in tal caso si determinerà, nella maggior parte dei casi, una perdita non riportabile negli anni successivi, con possibilità di rilevare rilevanti redditi d’impresa negli anni successivi.