Redditometro

La nuova procedura di lotta contro l’evasione fiscale, prende vita con il nuovo redditometro, con cui l’amministrazione finanziaria attiverà una serie di controlli atti a verificare la corrispondenza delle spese sostenute dai contribuenti con i redditi dichiarati.

Tale strumento di contrasto al sommerso, si compone di diverse fasi, la prima delle quali è costituita dall’applicazione dei meccanismi automatici in cui il sistema provvede a convertire le spese sostenute dal contribuente in reddito.

Con tale procedura viene stilato un elenco di contribuenti i cui redditi si discostano da quanto stimato dal sistema in base ai dati in suo possesso, relativi alle spese sostenute, tale lista arriverà agli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate, che inviteranno il contribuente a fornire chiarimenti in merito allo scostamento individuato.

Nella fase di invito alla spiegazione dello scostamento, il contribuente dovrà produrre tutti i documenti a supporto delle spese sostenute o che dimostrino l’infondatezza delle prove acquisite dall’Amministrazione.

Questa fase si chiude con un’archiviazione della pratica o, se i chiarimenti non sono soddisfacenti, l’Ufficio potrà svolgere ulteriori controlli, convocando terzi o attivando indagini finanziarie.

L’assenza di prove soddisfacenti fornite dal contribuente, comporta l’inizio di un contraddittorio attivando l’accertamento con adesione che terminerà con redazione di un atto finale in cui viene evidenziata la pretesa a cui il contribuente può eventualmente aderire o presentare ricorso giurisdizionale.