Regime Forfettario o IRP?

L’estensione del regime forfetario delle partite IVA ad una soglia di fatturato fino a 100.000 potrebbe generare profili critici al limite del discriminatorio tra professionisti in regime forfetario e professionisti in regime ordinario fuori da tale soglia. Per evitare un eccesso di penalizzazione del regime ordinario dei lavoratori autonomi, rispetto a quello forfetario, la proposta di legge sulle semplificazioni fiscali introduce l’IRP, l’imposta sul reddito professionale.

Il Governo ha come obiettivo quello di allargare l’ambito di applicazione del regime forfetariodelle partite IVA ad una soglia di fatturato fino a 100.000 €,  ampliando notevolmente la platea dei beneficiari, che ad oggi, hanno come limite di fatturato la soglia di 30.000 €. 

La soglia di 100.000 € andrebbe a generare profili critici evidenti, al limite del discriminatorio, tra professionisti in regime forfetario e professionisti in regime ordinario fuori da detta soglia.

Inutile nasconderlo, il rischio c’è, ma una prima parziale risposta al problema dell’eccesso di penalizzazione del regime ordinario dei lavoratori autonomi, rispetto all’eden di quello forfetario, potrebbe arrivare con l’art. 21 della proposta di legge AC 1074, recante “Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale”, la quale prevede anche l’introduzione dell’IRP (Imposta sul reddito professionale), una sorta di IRI per i professionisti.