Il PNRR

il PNRR è il programma di investimenti e di interventi che l’Italia ha presentato alla Commissione europea per rispondere alla crisi economica e sociale determinata dalla pandemia da Covid-19.


Il PNRR è l’acronimo di Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano supporterà la ripresa e la capacità di adattamento (resilienza) attraverso l’utilizzo dei fondi stanziati dall’Unione europea nell’ambito del programma Next Generation EU.

Quante sono le risorse stanziate dal PNRR?
I fondi a disposizione ammontano a 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021- 2026, dei quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro prestiti, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, a cui si aggiungono ulteriori 30,6 miliardi di risorse nazionali del Fondo complementare e 13 miliardi del React EU, il Pacchetto di assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa.

Ammortizzatori sociali
La riforma degli ammortizzatori sociali programmata dal Governo punta ad allargare la platea delle aziende e dei lavoratori ammessi ai trattamenti di cassa integrazione guadagni, in modo da costruire una rete di protezione più estesa, inclusiva e resistente alle crisi congiunturali.
In tale ottica l’obiettivo è mettere a sistema l’ampliamento del campo di applicazione delle prestazioni assicurative in costanza di rapporto, garantendo a tutti i lavoratori specifici trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale, differenziando durata ed estensione delle misure di sostegno al reddito sulla base delle soglie dimensionali dell’impresa e tenendo conto delle caratteristiche settoriali, con un rafforzamento della rete di sicurezza sociale contro la disoccupazione e inoccupazione, implementando le protezioni dei lavoratori discontinui e precari.
La riforma complessiva conterrà anche strumenti di tutela dedicati anche per i lavoratori autonomi.

Appalti e contratti pubblici
La semplificazione del Codice appalti è ritenuta funzionale per la realizzazione delle infrastrutture ed il rilancio dell’attività edilizia dopo l’emergenza causata dalla pandemia. Tale semplificazione deve avere a oggetto non solo la fase di affidamento, ma anche quelle di pianificazione programmazione e progettazione.

Concorrenza
La tutela e la promozione della concorrenza sono fattori essenziali per favorire l’efficienza e la crescita economica e per garantire la ripresa dopo la pandemia. A tal fine, il Governo s’impegna a presentare in Parlamento il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e ad approvare norme che possano agevolare l’attività d’impresa in settori strategici, nonché a superare alcuni ostacoli regolatori al libero svolgimento di attività economiche.

Disabilità
Il PNRR introduce una serie di misure dedicate alle persone con disabilità. È prevista una riforma costituita dalla realizzazione di una legge quadro della disabilità, che si propone di aumentare e promuovere l’autonomia delle persone con disabilità. Sarà finanziata con la creazione di un nuovo Fondo disabilità e non autosufficienza che ammonta a 800 milioni complessivamente per il triennio 2021-2023.

Family Act
Il Family act è una delle riforme di accompagnamento al PNRR. Contiene misure per il sostegno alle famiglie con figli, per la promozione della partecipazione al lavoro delle donne, per il sostegno ai giovani. Si tratta del primo progetto organico di riforma delle politiche per la famiglia, che farà leva su un potenziamento del sistema del welfare, tramite:
– l’introduzione dell’assegno unico e universale;
– la revisione dei congedi parentali e il sostegno ai percorsi educativi dei figli;
– la sicurezza nei luoghi di lavoro;
– una revisione moderna dei meccanismi che consentono una conciliazione dei tempi di lavoro e di cura dei figli a carico di entrambi i genitori.

Giustizia tributaria
Tra le riforme previste dal PNRR c’è quella della giustizia tributaria allo scopo di diminuire il numero di ricorsi alla Corte di cassazione e consentire la riduzione del tempo del giudizio.
L’obiettivo sarà perseguito:
– assicurando un migliore accesso alle fonti giurisprudenziali mediante il perfezionamento delle piattaforme tecnologiche e la loro piena accessibilità da parte del pubblico;
– introducendo il rinvio pregiudiziale per risolvere dubbi interpretativi, per prevenire la formazione di decisioni difformi dagli orientamenti consolidati della Corte di cassazione;
– rafforzando le dotazioni di personale e intervenendo, mediante adeguati incentivi economici, sul personale ausiliario.

Incentivi alle imprese
Il PNRR contempla numerose misure di sostegno alle imprese.
Si previde la predisposizione di uno schema di disegno di legge in materia di incentivazione alle imprese, con particolare riferimento alle attività economiche ubicate nel Mezzogiorno d’Italia.
Per promuovere la transizione digitale del sistema produttivo viene rifinanziato il piano Transizione 4.0 con incentivi a sostegno degli investimenti privati in beni capitali tecnologicamente avanzati (materiali e immateriali) nonché in ricerca, sviluppo e innovazione.
Sono previste misure specifiche a sostegno di settori ad alto contenuto tecnologico e fortemente allineati alle priorità europee (ad esempio le tecnologie satellitari).
Altro capitolo importante del Piano è il supporto all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Si agirà sui servizi offerti dal Fondo della legge 394/81, gestito da SIMEST, che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri (inclusi dal 2020 i paesi membri dell’Unione europea).
Altra area chiave d’intervento del Piano è il settore turistico a favore del quale sono diretti diversi strumenti di azione, quali:
– il credito d’imposta per le strutture ricettive per aumentare la qualità dell’ospitalità turistica con investimenti diretti alla sostenibilità ambientale (fonti rinnovabili a minor consumo energetico), alla riqualificazione e all’aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive italiane;
– una sezione speciale del fondo di garanzia PMI dedicata a settore turistico per facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori che gestiscono un’impresa esistente o per i giovani che intendono avviare una propria attività;
– incentivi all’aggregazione delle imprese turistiche;
– potenziamento del fondo nazionale per il turismo per la riqualificazione di immobili ad alto potenziale turistico e alberghi iconici per valorizzare l’identità dell’ospitalità italiana di eccellenza e favorire l’ingresso di nuovi capitali privati.

Pari opportunità
Il PNRR articola un ampio programma volto sia a favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro, direttamente o indirettamente, sia a correggere le asimmetrie che ostacolano le pari opportunità sin dall’età scolastica.
A tal fine, saranno adottate misure di potenziamento del welfare, anche per permettere una più equa distribuzione degli impegni, non solo economici, legati alla genitorialità.
È poi previsto un progetto di sostegno all’imprenditoria femminile, che ridisegna e migliora il sistema di sostegni attuale in una strategia integrata, e un intervento specifico di definizione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere.

Proprietà industriale
Il PNRR, inoltre, prevede la riforma del sistema della proprietà industriale, ritenuto un elemento fondamentale per proteggere ideeattività lavorative e processi generati dall’innovazione e assicurare un vantaggio competitivo a coloro che li hanno generati. Questi elementi hanno sempre caratterizzato il sistema produttivo italiano e rappresentano fattori distintivi delle produzioni “Made in Italy”. La riforma intende definire una strategia pluriennale per la proprietà industriale, con l’obiettivo di conferire valore all’innovazione e incentivare l’investimento nel futuro.

Riforma fiscale
La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e, in tal senso, è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee.
L’obiettivo è di semplificare la complessità delle norme che si sono sovrapposte negli anni in maniera frammentaria, producendo un sistema fiscale articolato e complesso che ha rappresentato, nel tempo, un freno per gli investimenti, anche dall’estero.
Si prevede quindi, oltre all’emanazione di un nuovo Testo Unico, una revisione dell’IRPEF con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo e di ridurre gradualmente il carico fiscale, preservando la progressività e l’equilibrio dei conti pubblici.

Riforma mercato del lavoro
Il PNRR contempla molteplici interventi: formazionepolitiche attive, lotta al lavoro sommerso, creazione di un sistema duale per rendere i precorsi formativi dei giovani maggiormente allineati alle necessità del mercato del lavoro.
Per i lavoratori occupati è previsto il fondo nuove competenze al fine di permettere alle aziende di rimodulare l’orario di lavoro e di favorire attività di formazione sulla base di specifici accordi collettivi con le organizzazioni sindacali.
Per promuovere l’occupazione dei giovani e l’acquisizione di nuove competenze tecniche e traversali, saranno potenziati il sistema duale e l’istituto dell’apprendistato, in un’ottica di matching tra istruzione e formazione e lavoro.

Transizione ecologica
Agli obiettivi climatici va il 37% della dotazione complessiva del PNRR.
Si intende incrementare l’utilizzo delle energie prodotte da fonti di energia rinnovabile, in ottica di una progressiva decarbonizzazione, con particolare interesse verso la produzione, la distribuzione e l’utilizzo dell’idrogeno.
Sono previsti, inoltre, incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica di edifici privati e pubblici. In tale contesto si innesta la proroga del superbonus 110% e la semplificazione previste per tale strumento.
Si intende supportare inoltre le start-up green, con l’introduzione di un fondo dedicato (“Green Transition Fund”, GTF) al fine di incoraggiare e stimolare la crescita di un ecosistema di innovazione, con focus particolare sui settori della transizione verde (es. rinnovabili, mobilità sostenibile, efficienza energetica, economia circolare, trattamento rifiuti, batterie, etc.), tramite investimenti di venture capital diretti e indiretti.

Ulteriori interventi
Il PNRR prevede inoltre:
– la revisione delle norme sugli investimenti e gli interventi nel Mezzogiorno al fine di supportare la ripresa e la crescita del Paese e contribuite, in maniera significativa, alla realizzazione della coesione sociale e territoriale;
– la semplificazione e razionalizzazione della legislazione

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