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La fuoriuscita dal Regime Forfettario

Con la conferma che i nuovi limiti e le nuove cause di esclusione dal regime forfetario, come introdotte dalla legge di Bilancio 2020, esplicano i loro effetti già dal 2020, molti dei contribuenti che speravano ancora in un ripensamento o al più in un’interpretazione favorevole da parte dell’Amministrazione finanziaria si trovano a dover fare i conti con le conseguenze della fuoriuscita dal regime di favore...

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Chiarimenti Regime forfettario

I contribuenti tenuti a documentare i propri corrispettivi con scontrino possono emettere la fattura immediata, entro 12 giorni, al posto dello scontrino elettronico. Ciò esonera dal rilascio e dalla trasmissione telematica dello scontrino stesso. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in risposta ad alcuni quesiti. La precisazione assume particolare importanza per risolvere la questione connessa all’obbligo di scontrino elettronico per i soggetti in regime forfetario.

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Corrispettivi elettronici per i Forfettari

Dal 1° gennaio 2020 anche per i contribuenti in regime forfetario è scattato l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. L’obbligo di scontrino elettronico – in vigore già dal 1° luglio 2019 per gli operatori IVA con volume d’affari complessivo superiore a 400.000 euro (nell’anno d’imposta 2018) – è ora esteso a tutti i titolari di partita IVA che esercitano attività di commercio al minuto, senza nessuna deroga per i soggetti che operano in regime diverso da quello ordinario. Anche le partite IVA con un reddito inferiore a 65.000 euro, pertanto, sono tenute all’emissione di scontrini elettronici, nonché di fattura, se il cliente ne fa richiesta non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.

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Calcolo del reddito per il Regime Forfettario

Ai fini della determinazione del reddito imponibile in regime forfetario, la previsione dell’applicazione di un coefficiente di redditività sull’importo di ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta rende, di fatto, irrilevanti i costi sostenuti dal contribuente nel periodo, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Viene meno ogni necessità di qualsiasi valutazione circa la loro inerenza all’attività d’impresa o di lavoro autonomo esercitata, sempre rimanendo fermo, pur in assenza di qualsiasi obbligo di tenuta e di registrazione contabile, l’obbligo di conservare fatture e documenti emessi e ricevuti. Anche dopo le modifiche apportate al regime forfetario dalla legge di bilancio 2020, il reddito imponibile d’impresa o di lavoro autonomo del contribuente che fru...

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In previsione della Flat Tax

Dal 1° gennaio 2020, quasi sicuramente, le regole di accesso saranno riviste radicalmente. Allo stato attuale, però, nulla è ancora certo, a parte l’abrogazione, ancor prima della sua entrata in vigore (in programma dal 2020), della tassazione con aliquota piatta del 20% per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi annui compresi tra 65.000 euro e 100.000 euro. Pur non essendoci certezze, dalle prime bozze della legge di Bilancio è possibile farsi un’idea della direzione in cui si va. Pertanto, pur con la massima prudenza, proviamo a riassumere quali potrebbero essere le principali novità che attendono il popolo delle piccole partite IVA. Ma per poter cogliere l’evoluzione della norma, occorre partire dall’attuale situazione.

Le attuali regole sulla flat tax

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