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In previsione della Flat Tax

Dal 1° gennaio 2020, quasi sicuramente, le regole di accesso saranno riviste radicalmente. Allo stato attuale, però, nulla è ancora certo, a parte l’abrogazione, ancor prima della sua entrata in vigore (in programma dal 2020), della tassazione con aliquota piatta del 20% per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi annui compresi tra 65.000 euro e 100.000 euro. Pur non essendoci certezze, dalle prime bozze della legge di Bilancio è possibile farsi un’idea della direzione in cui si va. Pertanto, pur con la massima prudenza, proviamo a riassumere quali potrebbero essere le principali novità che attendono il popolo delle piccole partite IVA. Ma per poter cogliere l’evoluzione della norma, occorre partire dall’attuale situazione.

Le attuali regole sulla flat tax

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Anticipazioni Legge di Bilancio 2020 – Flat Tax

Il Documento programmatico di bilancio per il 2020 prevede l’abrogazione della flat tax al 20% prevista per imprenditori e lavoratori autonomi che abbiano conseguito nell’anno precedente all’esercizio dell’opzione ricavi o compensi compresi tra 65.001 e 100.000 euro. L’obiettivo della misura è quello di limitare abusi, pur essendo previste, a questo riguardo, specifiche disposizioni nella legge istitutiva del regime. Tra le altre misure volte a rimodulare i regimi di imposizione sostitutiva riservati alle persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo è presente la revisione dei parametri del regime dei minimi e per il regime forfettario

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Regime Forfettario e Ritenute d’Acconto

Ci troviamo spesso di fronte alla situazione in cui il soggetto destinatario della fattura continui per errore ad applicare e versare la ritenuta all’atto del relativo pagamento. 

Nella circolare n. 10/E del 4 aprile 2016, l’Agenzia delle Entrate non aveva fornito indicazioni al riguardo, essendosi limitata affermare che il contribuente che si avvale del regime forfetario non è tenuto ad effettuare le ritenute. Non era dunque chiaro quale potesse essere l’atteggiamento dell’amministrazione finanziaria di fronte alla condotta del contribuente che avesseoperato erroneamente le ritenute. La soluzione è stata fornita dalla stessa Agenzia delle Entrate nella circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 che, al paragrafo 4...

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Regime Forfettario e controllo delle s.r.l.

In risposta all’interpello n. 334 dell’8 agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate ha determinato le cause ostative all’applicazione del regime forfetario.

Si ricorda che il regime forfetario è destinato agli operatori economici di ridotte dimensioni e rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arte o professione in forma individuale, che siano in possesso del requisito dei ricavi, e non incorrano in una delle cause di esclusione previste. La legge di Bilancio 2019 ha introdotto delle significative novità: – ha semplificato i requisiti di accesso, prevedendo come unica condizione quella di aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65.000 euro; – ha introdotto nuove cause di esclusione.

Nello specifico tra le cau...

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Controllo s.r.l. e Regime Forfettario

Con la risposta a interpello n. 162 del 2019, l’Agenzia delle Entrate precisa che la decorrenza della causa ostativa inerente il controllo diretto di S.r.l., assume rilevanza l’anno di applicazione del regime e non l’anno precedente, dal momento che solo nell’anno di applicazione del regime può essere verificata la riconducibilità diretta o indiretta delle attività economiche svolte dalla s.r.l. a quelle esercitate dal contribuente in regime forfetario

Quindi se è integrata la causa ostativa nel 2019, il contribuente decadrà dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020, ferma restando comunque l’applicabilità del regime forfetario nel periodo d’imposta 2019...

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